Sto in piedi o mi fermo a distanza?

13 marzo
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,9-14

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
 
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo".
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore".
Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

1.

Pregare per me è ... ?

2.

Nella mia preghiera, creo io per primo un clima di intimità e di silenzio per entrare in dialogo ed esprimermi nella verità o irrompo nel mio dialogo con Dio pretendendo il suo ascolto?

3.

E' importante per me dedicare ogni giorno del tempo alla preghiera o ritaglio momenti quando capita o quando non ho di meglio da fare?

Centro La Famiglia - Via della Pigna 13/A - 00186 ROMA

+39 06.6789-407 - info@centrolafamiglia.org 

© 2021 Tutti i diritti riservati

  • Facebook

Seguici

SICOF - Scuola Italiana Consulenti della