Ludopatia: come riconoscere, prevenire e aiutare


Motivazioni del corso

La ludopatia, ovvero il gioco d’azzardo patologico, è un disturbo psicopatologico che si caratterizza con una forma di dipendenza dal gioco, una coazione a ripetere, dominata dalla necessità di giocare, che si trasforma in sofferenza se il soggetto si trova obbligato ad astenersi dalla pratica del gioco. I fattori implicati nel fenomeno gioco d’azzardo sono di varia natura e riguardano soprattutto un insieme di sensazioni, emozioni e di comportamenti che portano spesso alla perdita della percezione del tempo e della valutazione della quantità economica delle perdite che il gioco comporta.

Analogamente, si innescano un insieme di ripercussioni socio-relazionali (es. famiglia, lavoro, relazioni ecc.) e del senso morale (es. usura, reati finanziari, altri reati ecc.), che costringono il soggetto verso un’emarginazione sociale e finiscono per compromettere la sua salute fisica e psichica.

A fronte del fenomeno della ludopatia, che ha raggiunto dimensioni impressionanti con gravi ripercussioni dal punto di vista individuale/ familiare/sociale/economico e richiede un’attenzione particolare, il Centro La Famiglia mette a disposizione di tutti gli interessati al problema (Assistenti sociali, consulenti familiari, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, educatori e operatori dei servizi pubblici e privati) la propria esperienza e competenza per meglio conoscere e prevenire il fenomeno nonché fornire indicazioni di come meglio operare per la presa in carico del giocatore e dei suoi familiari.

Metodologia e finalità organizzative

Il Corso è strutturato con una modalità didattico-esperienziale che prevede dei momenti formativi seminariali di circa un’ora e mezza. Nella prima parte di ogni seminario verranno trattati gli argomenti relativi a:

  1. La storia del gioco e del gioco d’azzardo;
  2. Gioco e dipendenza;
  3. Il gioco d’azzardo patologico (GAP);
  4. Motivazioni e scelta dei giochi;
  5. Il gioco d’azzardo patologico e il SOSIA;
  6. Dalla solitudine alla possibilità di aiuto;
  7. Le cure per i giocatori d’azzardo e per il sistema famiglia;
  8. Metodologia e tecnica consultoriale: i 9 passi;
  9. La consulenza familiare nel GAP;
  10. Feedback del corso.

Nella seconda parte di ogni seminario verrà simulata una consulenza nella quale la problematica portata dal cliente fa riferimento alla materia oggetto del corso GAP.

Le finalità del corso vanno nella direzione di formare consulenti familiari nonché tutti coloro che frequenteranno il corso ad una migliore capacità consulenziale quando si seguono clienti che presentano problematiche legate al gioco d’azzardo patologico.

Tali finalità devono considerare una migliore conoscenza di tutta la materia relativa al gioco d’azzardo patologico e alla dipendenza nonché strumenti metodologici finalizzati all’applicazione della consulenza familiare con questi clienti e con le relative famiglie. Tenendo presente che come dice Dostoevskij ne “Il giocatore” :

«Lei vegeta, lei non soltanto ha rinunciato ai suoi interessi personali e a quelli sociali, non soltanto ai suoi doveri di uomo e di cittadino, non soltanto ai suoi amici (eppure ne aveva), non soltanto ha rinunciato a qualsiasi fine nella vita, eccettuato quello di vincere, ma perfino ai suoi ricordi. Io ricordo di averla conosciuta in un momento forte e ardente della sua vita, ma sono convinto che lei adesso ha dimenticato tutte le sue migliori inclinazioni di allora; i suoi sogni di adesso, anche quelli più urgenti ed essenziali […]».

Modalità organizzative

Il Corso sarà svolto nei locali del Consultorio familiare “Centro La Famiglia” sito in Via della Pigna 13/A nei pressi di Largo di Torre Argentina.

Gli incontri del Corso sono condotti dal Dr. Armando Angelucci neuropsichiatra, psico-terapeuta, consulente familiare, docente e formatore presso la Scuola Italina Con-sulenti Familiari (SICOF) ed enti/istituzioni pubbliche e private.

Il Corso:

  • inizierà mercoledì 3 febbraio 2016, dalle ore 18.30 alle ore 20.00, e proseguirà, per un totale di 10 incontri, secondo il seguente calendario: me 17 febbraio, lu 14 marzo, lu 11 – me 27 aprile, lu 9 – me 18 – lu 23 maggio, lu 6 giugno e lu 19 settembre 2016:
  • si rivolge a tutti coloro che sono interessati alla problematica con particolare riguardo ad assistenti sociali, con-sulenti familiari, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, educatori e operatori dei servizi pubblici e privati.

La partecipazione al Corso prevede:

  • un costo di 50,00 € + 30,00€ di Quota associativa al Centro La Famiglia;
  • il rilascio di attestato di frequenza.

Per vostro agio, potete scaricare la brochure qui.

 


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